Lonigo e Alonte, nel cuore della zona Doc Colli Berici
I vigneti di proprietà si estendono nei comuni di Alonte e Lonigo, su terreni dalla tessitura franco-argillosa con un contenuto medio-alto di calcare. Situati in posizione collinare a 150 metri sul livello del mare, godono di un'esposizione a sud che favorisce l'ottimale maturazione delle uve. L'impianto viticolo presenta una densità di 5.000 viti per ettaro, gestite secondo i sistemi di allevamento a cordone speronato basso e guyot, con un carico di 8 gemme per ceppo. La resa produttiva si attesta sui 95 quintali per ettaro. La gestione agronomica dei vigneti prevede concimazioni contenute, regolare cimatura dei germogli e attento diradamento dei grappoli in eccesso, pratiche finalizzate a garantire la qualità e l'equilibrio del prodotto finale.
La vendemmia viene condotta manualmente a fine settembre, con raccolta delle uve in cassoni. Il processo di vinificazione inizia con la diraspatura, seguita da una permanenza di sette giorni sulle bucce in tini aperti da 50 ettolitri, durante i quali si effettuano quattro follature giornaliere. La fermentazione si svolge in vasche di acciaio a una temperatura oscillante tra 24° e 32°C, con una durata della macerazione di sette giorni, mentre la fermentazione si protrae per quindici giorni complessivi. Il vino prosegue il suo percorso con un periodo di maturazione di circa tre mesi, completando il ciclo produttivo con l'imbottigliamento programmato nel mese di settembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Questo vino si presenta di colore rosso rubino, accompagnato da un profumo intenso e fruttato che rivela sentori di frutti di bosco e una piacevole speziatura. Al palato si distingue per un sapore pieno, armonico, persistente e di buon corpo. La sua capacità di invecchiamento si attesta intorno ai 6-7 anni. In ambito gastronomico, questo vino si accompagna splendidamente con primi piatti elaborati, carni rosse, selvaggina e cacciagione in genere. Tra i piatti tipici vicentini che ben si abbinano troviamo il salame ai ferri, le tagliatelle al tartufo, la zuppa di fagioli e lo spezzatino di musso.
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Ecco alcuni abbinamenti per la cucina italiana:
Risotto alla milanese, con il suo caratteristico colore giallo zafferano e la cremosità tipica dei risotti del nord Italia.
Parmigiana di melanzane, strati di melanzane fritte alternate a salsa di pomodoro, basilico e parmigiano.
Ossobuco alla milanese, cotto lentamente con verdure, brodo e vino bianco, servito con gremolada.
Pasta alla carbonara autentica, con uova, guanciale, pepe nero e pecorino romano.
Vitello tonnato, fettine sottili di vitello coperte da una salsa cremosa a base di tonno, capperi e acciughe.
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Abbinamenti per la cucina asiatica:
Ramen giapponese, zuppa di brodo ricco con noodles, carne, uovo marinato e verdure.
Pad Thai tailandese, noodles di riso saltati con gamberi o pollo, arachidi, germogli di soia e lime.
Bibimbap coreano, riso con verdure, carne, uovo e salsa piccante servito in una ciotola bollente.
Xiaolongbao cinese, piccoli ravioli al vapore ripieni di carne e brodo.
Pho vietnamita, zuppa di brodo aromatico con noodles di riso, fettine di manzo e erbe fresche.