Montebello loc. Selva, nel cuore della zona Classica Doc Gambellara
Il vigneto Riva del Molino, vanta viti dalla notevole età di 38 anni che affondano le loro radici in un terreno basaltico argilloso di origine vulcanica, caratterizzato da una media fertilità. Collocato in posizione collinare a 120 metri sul livello del mare, beneficia di un'esposizione a sud-sud/est che assicura un'ottimale insolazione durante tutto l'arco della giornata. L'impianto presenta una densità di 5.000 viti per ettaro, allevate secondo i sistemi Guyot e Pergola aperta, con un carico di 8 gemme per pianta. La produttività del vigneto si attesta sugli 85 quintali per ettaro. La gestione agronomica prevede concimazioni contenute e un attento diradamento dei grappoli in eccesso, interventi mirati a preservare l'equilibrio produttivo e a garantire la qualità superiore delle uve.
La vendemmia viene condotta a metà ottobre circa, esclusivamente a mano con raccolta in cassoni. Il processo di vinificazione inizia con un'accurata cernita dei grappoli migliori, che hanno beneficiato di una leggera surmaturazione in pianta. Dopo la diraspapigiatura, le uve vengono sottoposte a pressatura soffice, seguita da sedimentazione statica a bassa temperatura e successivo inoculo del mosto limpido con lieviti selezionati. La fermentazione si svolge in parte in botti di rovere Allier da 15 ettolitri e in parte in serbatoi di acciaio, mantenendo una temperatura controllata tra 16° e 18°C per una durata complessiva di 15 giorni. Il vino prosegue con un periodo di maturazione di circa 6 mesi, suddiviso tra botti di rovere da 15 ettolitri e vasche di cemento. Prima della commercializzazione, il prodotto beneficia di un ulteriore affinamento in bottiglia di circa 3 mesi. L'imbottigliamento viene programmato per la fine di maggio dell'anno successivo alla vendemmia.
Il vino si presenta con un caratteristico colore giallo paglierino carico, mentre al naso esprime un profumo floreale con eleganti note minerali in evidenza. Al palato risulta equilibrato, pieno e di buon corpo, esprimendo una notevole personalità. Vanta un'ottima capacità di invecchiamento, stimata tra i 6 e gli 8 anni. In ambito gastronomico si rivela estremamente versatile, accompagnando egregiamente antipasti e primi piatti di varia natura, trovando un abbinamento ottimale con il pesce e rivelandosi gradevole anche con le carni bianche. Nel contesto della tradizione culinaria vicentina, si sposa perfettamente con specialità locali come i malfatti di spinaci, la frittata di rane e la cipolla al forno con patate, pinoli e cannella.
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Ecco alcuni abbinamenti per la cucina italiana:
Risotto ai frutti di mare con zafferano e scorza di limone
Vitello tonnato della tradizione piemontese
Orecchiette con cime di rapa e acciughe
Baccalà mantecato alla veneziana con polenta
Ravioli di ricotta ed erbette con burro e salvia
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Abbinamenti per la cucina asiatica:
Sushi e sashimi di pesce bianco con wasabi delicato
Gyoza di gamberi al vapore con salsa ponzu
Pad Thai con gamberi e arachidi tostate
Curry verde tailandese con latte di cocco e pesce
Dim sum cantonesi, in particolare quelli a base di pesce e frutti di mare
La mineralità e la struttura del vino bilancerebbero perfettamente la sapidità del pesce nella tradizione italiana, mentre la sua freschezza accompagnerebbe bene i piatti asiatici contrastando piacevolmente le note piccanti e agrodolci tipiche di questa cucina.