Montebello loc. Selva, nel cuore della zona Classica Doc Gambellara
Il vigneto Ca di Fischele, è caratterizzato da un terreno basaltico argilloso di origine vulcanica con media fertilità. Posizionato su un pendio collinare tra gli 80 e i 100 metri sul livello del mare, gode di un'esposizione a sud-sud/est che garantisce un'ottimale maturazione delle uve. L'impianto viticolo presenta una densità di 4.000 viti per ettaro, allevate secondo il tradizionale sistema a pergola veronese aperta, con un carico di 18 gemme per pianta. La produttività del vigneto si attesta sugli 80 quintali per ettaro. La gestione agronomica prevede concimazioni contenute e un attento diradamento dei grappoli in eccesso, pratiche colturali che permettono di mantenere l'equilibrio vegeto-produttivo e di esaltare la qualità delle uve.
La vendemmia si svolge verso metà ottobre, con raccolta manuale in cassoni per preservare l'integrità dei grappoli. Il mosto viene sottoposto a sedimentazione statica a bassa temperatura, seguita dall'inoculo sul limpido mediante lieviti selezionati che garantiscono un controllo ottimale del processo fermentativo. La fermentazione avviene interamente in vasche di acciaio, a temperatura controllata tra i 16° e i 18°C, e si protrae per circa 15 giorni. Al termine della fermentazione, il vino prosegue con un periodo di maturazione di circa 3 mesi sempre in vasche di acciaio, che permette di preservare la freschezza e le caratteristiche varietali. L'imbottigliamento viene programmato per la fine di gennaio dell'anno successivo alla vendemmia, completando così il ciclo produttivo.
Il vino si presenta con un attraente colore giallo paglierino carico che anticipa le sue caratteristiche gustative. Al palato rivela un sapore equilibrato, pieno e di buon corpo, con una struttura che ne garantisce una capacità di invecchiamento stimata tra i 3 e i 4 anni. In ambito gastronomico dimostra una notevole versatilità, accompagnando con eleganza antipasti e primi piatti di varia natura, trovando però la sua massima espressione nell'abbinamento con il pesce. Nel contesto della tradizione culinaria vicentina, si esalta particolarmente accanto a specialità locali come il risotto bianco con i piselli, il risotto con l'ortica e i bruscandoli, i raviolini di lumache e il pregiato asparago di Bassano, piatti con cui crea un connubio armonico ed equilibrato.
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Ecco alcuni abbinamenti per la cucina italiana:
Spaghetti al limone con bottarga di muggine e fiori di zucca.
Insalata tiepida di mare con pesche bianche e mandorle tostate.
Tortelli di ricotta affumicata con crema di piselli e menta selvatica.
Baccalà mantecato con polenta croccante e polvere di olive nere.
Carpaccio di capesante con olio al basilico, fragole e pepe rosa.
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Abbinamenti inediti per la cucina asiatica:
Tataki di salmone con salsa allo yuzu e germogli di shiso.
Dumpling al vapore ripieni di astice e zenzero con emulsione di lime.
Riso nero venere con gamberi rossi crudi, latte di cocco e mango.
Black cod marinato al miso con asparagi saltati e sesamo nero.
Tartare di tonno con avocado, tobiko e salsa ponzu all'arancia.
La struttura e la persistenza di questo vino sostengono bene le combinazioni creative della cucina italiana, mentre la sua freschezza bilancia efficacemente i contrasti dolce-salato tipici della cucina asiatica, creando un'esperienza gustativa armoniosa e sorprendente.