Lonigo, nel cuore della zona Doc Colli Berici
I vigneti si estendono sui dolci pendii collinari dei comuni di Alonte e Lonigo, in una posizione privilegiata a un'altitudine compresa tra gli 80 e i 100 metri sul livello del mare. Questi appezzamenti, tutti di proprietà, godono di una favorevole esposizione a sud, che garantisce un'ottimale maturazione delle uve.
Il terreno che accoglie le viti presenta una tessitura franco argillosa, arricchita da un contenuto medio-alto di calcare, caratteristiche che conferiscono ai nostri vini mineralità e struttura. Abbiamo scelto di impiantare 6.000 viti per ettaro, una densità che favorisce una sana competizione tra le piante e concentra le qualità organolettiche dell'uva.
Ogni ceppo viene curato per mantenere un carico di 14 gemme, un equilibrio studiato per ottenere una produzione di qualità che si attesta sui 120 quintali per ettaro. La nostra filosofia di coltivazione privilegia l'equilibrio naturale del vigneto: limitiamo le concimazioni all'essenziale, pratichiamo la cimatura dei germogli per favorire l'accumulo di nutrienti nei grappoli e, quando necessario, effettuiamo un diradamento dei grappoli in eccesso. Questo approccio rispettoso ci permette di ottenere uve sane e concentrate, espressione autentica del nostro terroir.
La vendemmia inizia generalmente a metà settembre, quando l'uva raggiunge il perfetto equilibrio tra zuccheri e acidità. Scegliamo di raccogliere manualmente in cassoni, un metodo che, seppur più laborioso, ci permette di preservare l'integrità dei grappoli e selezionare con cura solo quelli che hanno raggiunto la maturazione ottimale.
Una volta in cantina, i grappoli vengono sottoposti a diraspatura, separando delicatamente gli acini dai raspi. Il mosto ottenuto inizia così il suo viaggio di trasformazione, rimanendo a contatto con le bucce per quattro giorni in ampi tini aperti da 50 ettolitri. Durante questa fase cruciale, eseguiamo due follature giornaliere, un'operazione tradizionale che consiste nel rimescolare il cappello di vinacce per favorire l'estrazione di colore, aromi e tannini dalle bucce.
La fermentazione avviene interamente in vasche di acciaio, dove manteniamo accuratamente la temperatura tra i 22 e i 25 gradi, intervallo ideale per preservare la freschezza aromatica del vino. Mentre la macerazione si completa in quattro giorni, l'intero processo fermentativo si protrae per circa due settimane, periodo durante il quale gli zuccheri si trasformano gradualmente in alcol.
Dopo la fermentazione, il vino riposa per circa tre mesi sempre in vasche d'acciaio, dove avviene una naturale stabilizzazione e un affinamento delle caratteristiche organolettiche. Il ciclo produttivo si conclude con l'imbottigliamento, programmato per la fine di gennaio dell'anno successivo alla vendemmia, quando il vino ha raggiunto l'equilibrio ideale ed è pronto per essere apprezzato nella sua piena espressione.
Nel calice, il vino si presenta con un affascinante colore rosso rubino brillante, che cattura immediatamente l'attenzione e invita alla degustazione. Al naso, sprigiona un bouquet intensamente fruttato, dove si distinguono chiaramente le note succose di more selvatiche, lamponi freschi e ciliegie mature, creando un'esperienza olfattiva vivace e accattivante.
Al palato si rivela nella sua piena armonia: un vino di medio corpo, perfettamente equilibrato, dove freschezza e morbidezza si fondono in un sorso piacevole e scorrevole. I tannini gentili e ben integrati sostengono una struttura elegante, che accompagna gradevolmente verso un finale persistente e fruttato.
Questo vino esprime al meglio le sue caratteristiche nei primi due anni dalla vendemmia, periodo in cui mantiene intatta la sua freschezza e vivacità fruttata.
A tavola, si dimostra un compagno versatile, capace di accompagnare con disinvoltura l'intero pasto. Trova la sua massima espressione accanto a primi piatti saporiti, dove la sua freschezza bilancia perfettamente la ricchezza dei condimenti, e con le carni bianche, esaltandone la delicatezza senza mai sovrastarle.
Nella tradizione gastronomica vicentina, alcuni abbinamenti risultano particolarmente felici: il "polastro in tecia", con la sua carne tenera e il sugo aromatico; i tradizionali gnocchetti di fegato immersi nel profumato brodo di gallina; la rustica salsa panà, con il suo sapore avvolgente di pane tostato; e naturalmente il celebre baccalà, sia nella versione alla vicentina, ricco e saporito, sia mantecato e servito con la cremosa polenta, creando un connubio di sapori che esalta le caratteristiche del vino e ne viene a sua volta valorizzato.
⇩⇩⇩
Ecco alcuni abbinamenti per la cucina italiana:
Risotto al radicchio rosso e scamorza - La leggera amarezza del radicchio e la cremosità del formaggio si bilanciano perfettamente con la freschezza fruttata e il corpo medio del vino.
Tagliatelle ai funghi porcini - I sapori terrosi e delicati dei funghi vengono esaltati dalle note fruttate di more e lamponi, creando un'armonia di sapori autunnali.
Coniglio in porchetta - La carne bianca del coniglio aromatizzata con erbe e spezie trova nel tuo vino un compagno equilibrato che ne valorizza la delicatezza senza sovrastarla.
Faraona al forno con castagne e melograno - La succulenza della faraona e la dolcezza delle castagne si sposano con l'acidità del melograno, creando un dialogo perfetto con il carattere fruttato del vino.
Polpette di melanzane con salsa di pomodoro fresco - Un piatto vegetariano dove la morbidezza delle melanzane e la freschezza del pomodoro trovano equilibrio nelle note fruttate e nel corpo medio del vino.
⇩⇩⇩
Abbinamenti per la cucina asiatica:
Dim sum di maiale e gamberi - La delicatezza dei ravioli al vapore con il loro ripieno saporito viene valorizzata dalla struttura elegante e dai tannini gentili del vino.
Pollo Teriyaki - La dolcezza caramellata della salsa teriyaki si sposa armoniosamente con le note di ciliegie e lamponi del vino, mentre la sua freschezza bilancia la ricchezza del piatto.
Maiale alle cinque spezie - Il profilo aromatico del piatto, con le sue note dolci, piccanti e affumicate, trova un complemento ideale nella struttura equilibrata e nel bouquet fruttato del vino.
Insalata di papaya verde thailandese (Som Tam) con pollo grigliato - La freschezza acidula della papaya e il piccante controllato si bilanciano con la fruttata vivacità del vino, mentre il pollo grigliato aggiunge sostanza all'abbinamento.
Tempura di verdure - La leggerezza croccante della pastella e la dolcezza naturale delle verdure creano un contrasto interessante con il medio corpo e i sentori fruttati del vino, che pulisce il palato tra un boccone e l'altro.