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Brezza d’estate TIMORASSO RISERVA 2019

    L'ultima volta che questo prodotto è stato aggiunto al carrello: 30/01/2023

    Brezza d’estate TIMORASSO RISERVA 2019

    COLLI TORTONESI - DOC

    “Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canora diffonde l’armonio-
    so frinire battendo le ali, è giunto il tempo dell’estate... All’ombra e con il cuore

    sazio, beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitare di Zefiro sul
    viso.”
                                                                                 (Esiodo)

    Brezza d’Estate è un vino bianco da uve Timorasso che nasce da una piccola vigna molto speciale piantata nei primi anni del nuovo millennio e battezzata con il nome di mia mamma Brigitte.

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    Scheda tecnica

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    Gradazione alcolica
    Denominazione o vitigno
    Produzione annua
    Vendemmia
    Vinificazione
    Affinamento
    Altitudine
    Maturazione
    Esposizione

    Descrizione

    Timorasso 100%

    Pozzol Groppo (AL). Vigna: Brigitte

    Altitudine: 360-370 mt Esposizione: sud, sudest - Allevamento: Guyot - Conduzione: Biologico Olistico

    Vendemmia: Manuale in cassetta con selezione dei grappoli.

    Vinificazione: Macerazione sulle bucce per 2 giorni, fermentazione spontanea con lieviti indigeni.

    Maturazione: 36 mesi sulle fecce nobili in vasca di acciaio.

    Affinamento: 24 mesi in bottiglia.

    Vista: Giallo oro, brillante.
    Naso: Piacevoli note fruttate, leggero floreale di biancospino, balsamico, sentore di gesso, grafite, polvere, pietra focaia e delicata pasticceria.
    Abbinamenti: Risotto ai frutti di mare, Ragù di coniglio, carni bianche, formaggi di media stagionatura, ovetto con tartufo pregiato bianco.
    Vegani: Risotto funghi e tartufi, tempura, verdure grigliate e fritte, tortino di melanzane, risotto agli asparagi, carciofi.

    Una parcella unica.

    Ho sempre pensato che da quella particolare parcella, per la sua stessa composizione ed esposizione, sarebbe nato un grande vino e sarebbe bastato avere la saggezza e la pazienza di aspettare a lungo.

    Un vino a cui necessitano almeno cinque anni d’invecchiamento dalla vendemmia è un vino raro, al quale il tempo regala profondità e complessità di rara bellezza. Come la brezza in estate, ad ogni sorso, questo vino riporta la magia di quel soffio di aria che rinfresca e corrobora lo spirito portando con sé profumi esotici e profumi di rocce scaldate dal sole, roventi. Il vino che bevo quando ho voglia di esagerare nel godimento, fare o farmi un grande regalo, da solo o meglio ancora se in buona compagnia.

    Profilo:

    Floreale 67%
    Fruttato 54%
    Mineralità 52%
    Corpo 69%
    Persistenza 85%
    • 13° gradi centigradi
    • solo 900 bottiglie annue
    • 14% gradazione alcolica
    • Annata- 2014

    Abbinamenti gastronomici

    Ragù di coniglio

    Formaggi di media stagionatura

    Uovo col tartufo

    Approccio Olistico

    Il vignaiolo olistico vede la vigna come una piccola parte di un più ampio ecosistema dentro il quale ogni elemento vive in simbiosi ed armonia con l’altro. Per essere vignaio olistico, ho scelto Pozzol Groppo, un piccolo paese rurale sull’Appennino tortonese perché inserito in un contesto di rara incontaminazione, che mi permette di prendermi cura di tutti gli elementi che compongono l’ecosistema: non solo la flora e la fauna ma anche aria, terra e acqua, rispettando la biodiversità.

    Il vino non ha fretta

    Non nasco vignaiolo ma per scelta è diventata la mia vita. Dalla frenesia dei tempi moderni nella quale sono cresciuto e dove mi sono formato, ho imparato quanto sia fondamentale per un vignaiolo saper osservare, attendere vigilando con attenzione tutto ciò che ci circonda: la natura”

    Vigna Biologica

    Le caratteristiche del territorio rendono unica la nostra vigna biologica. Il nostro territorio presenta un terreno molto articolato, con significative variazioni sia nella composizione del suolo che nelle pendenze ed esposizioni, nonché falde acquifere sotterranee. 
Nel terreno della vigna biologica si alternano stratificazioni di argilla e calcare fossile, molto importanti per la vitalità del corpo dei vini, e con presenza di gesso e pietra arenaria che contribuiscono a conferire eleganza e longevità.

    I nostri vitigni

    Seguendo lo stesso criterio d’integrazione nell’ecosistema, la scelta più coerente e logica è stata sin da subito quella di mettere a dimora i vitigni autoctoni più affini: Barbera, Timorasso, Albarossa. Per i vitigni, non potevo trascurare il mio lato ludico e bambino, e quindi non ho resistito e ho piantato alcuni filari di Cabernet Sauvignon e Merlot, per giocare e vedere come il terroir avrebbe potuto influire su di loro.

    Vignaiolo Naturale è colui che rispetta il territorio e si adopera per esaltarne le caratteristiche.
    A tal fine, il Vignaiolo deve saper osservare, interpretare e ascoltare la natura

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