Lonigo, nel cuore della zona Doc Colli Berici
Il vigneto Montebelvedere, di proprietà dell'Azienda Agricola Dal Maso, si estende su un terreno dalla tessitura franco-argillosa con un contenuto medio-alto di calcare. Situato in collina a 150 metri sul livello del mare, gode di un'esposizione a sud che favorisce un'ottimale maturazione delle uve. L'impianto presenta una densità di 6.000 viti per ettaro, allevate secondo il sistema a cordone speronato basso, con un carico di 8 gemme per ceppo. La resa produttiva si attesta sui 70 quintali per ettaro. La gestione agronomica del vigneto prevede concimazioni contenute, regolare cimatura dei germogli e attento diradamento dei grappoli in eccesso, pratiche finalizzate a garantire la qualità superiore del prodotto finale.
La vendemmia si svolge all'inizio di ottobre, interamente a mano con raccolta in cassoni. Il processo di vinificazione inizia con la diraspatura, seguita da una permanenza di dodici giorni sulle bucce in tini aperti da 50 ettolitri, durante i quali vengono effettuate sei follature giornaliere. La fermentazione avviene in vasche di acciaio a una temperatura compresa tra 24° e 32°C, con una durata sia della macerazione che della fermentazione di otto giorni. Il vino prosegue il suo affinamento con un periodo di maturazione di dodici mesi, suddiviso tra barrique di rovere Allier di secondo passaggio (50%) e botti tradizionali. L'imbottigliamento viene programmato tra ottobre e novembre dell'anno successivo alla vendemmia, completando così il ciclo produttivo.
Colore rosso rubino intenso; Profumo ampio, con sentori di frutta rossa, spezie e piccole note balsamiche.
Al palato si rivela pieno, caldo e persistente.
Capacità di invecchiamento 6-8 anni
Gastronomia: Selvaggina e cacciagione in genere
Con alcuni piatti vicentini…Capriolo al forno, spezzatino di musso, stinco di maiale, cappone ripieno al forno
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Ecco alcuni abbinamenti per la cucina italiana:
Pappardelle al ragù di cinghiale con scaglie di cioccolato fondente e bacche di ginepro.
Piccione ripieno di castagne e tartufo nero con riduzione di Marsala.
Risotto mantecato al midollo con polvere di liquirizia e porcini.
Guancia di manzo brasata al vino con purè di sedano rapa affumicato.
Controfiletto di cervo in crosta di erbe alpine con salsa ai mirtilli e rosmarino.
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Abbinamenti inediti per la cucina asiatica:
Anatra laccata al miele e pepe di Sichuan con salsa di prugne cinesi.
Manzo coreano bulgogi con funghi shiitake e salsa al sesamo tostato.
Agnello tandoori con riso basmati allo zafferano e chutney di mango speziato.
Rendang indonesiano (stufato di manzo con latte di cocco e spezie) servito con riso al lime.
Gyoza giapponesi ripieni di maiale, zenzero e shiitake, glassati con salsa di soia invecchiata.
La struttura e la complessità del vino sostengono bene i piatti italiani ricchi di sapore, mentre le note speziate e balsamiche dialogano perfettamente con le spezie e le salse tipiche della cucina asiatica, soprattutto nei piatti a base di carni rosse e selvaggina.