Montelio Gaina 2023

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    Montelio Gaina 2023

    100% Uva Cassina
    Nella Valle Staffora, tra le colline dell'Oltrepò Pavese, cresce un tesoro viticolo che sembrava perduto per sempre: l'Uva Cassina, vitigno autoctono che racconta la storia più autentica di questo territorio. La sua riscoperta è frutto di una collaborazione del Professor Attilio Scienza dell'Università di Milano e del Professor Alberto Vercesi dell'Università Cattolica di Piacenza, in un progetto di recupero della biodiversità viticola locale.
    La fermentazione avviene in cemento, seguita da un paziente affinamento in barriques già utilizzate, che conferiscono eleganza senza sovrastare il carattere varietale. Quattro mesi di riposo in bottiglia, tempo necessario perché tutti gli elementi trovino la loro armonia definitiva.

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    Scheda tecnica

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    Uvaggio: Cassina100%

    L’uva Cassina, è uno dei vitigni autoctoni (pensate che verso la metà dell’800 erano presenti ben 225 varietà autoctone) recuperati grazie al lavoro svolto alla fine degli anni ’80 dal Prof. Attilio Scienza dell’Università di Agraria Milano e Prof. Alberto Vercesi dell’Università Cattolica di Piacenza.
    Venne piantato nell’azienda Montelio per la prima volta nel 1993 in un vigneto sperimentale assieme ad altre 13 varietà, tra cui Croà Rosso, Moradella, Moretto, Nibio, Pignola, Uva di Mornico, Vermei e Vespolina. Tra tutti questi vitigni quello più tipico in assoluto della Valle Staffora era appunto l’uva Cassina, coltivata attorno al 1870 soprattutto nel comune di Godiasco, e dopo alcuni anni di prove e micro vinificazioni si è deciso di avviare la produzione. Nel 2009 sono state messe a dimora 2.000 viti e la vendemmia 2015 è stata la prima vinificata in purezza. L’uva della Cassina, vitigno a bacca rossa, ha grappoli piramidali, spargoli, medio-grandi, così come gli acini sono medio grandi, tondeggianti e dalla buccia croccante. E’ un’uva buona anche da mangiare.
    Vitigno molto vigoroso e resistente alle malattie, ma le basse produzione a ettaro e la vegetazione precoce che lo espone alle gelate primaverili hanno fatto sì che venisse abbandonato a favore di vitigni più produttivi e a maturazione più tardiva.


    Vitigno non ancora registrato all’albo nazionale dei vitigni. (a breve verrà registrato)

    Zona di Codevilla (PV)
    VIGNETI DENOMINATI "Vignonell" Foglio XII Comune di Codevilla, Mappale 1 (parte)

    SUPERFICIE Ha. 0,40
    ALTITUDINE 210 m. s.l.m.
    ESPOSIZIONE sud - ovest.
    TERRENO medio impasto.
    SESTO D'IMPIANTO filicchino.
    FORMA D'ALLEVAMENTO spalliera tradizionale.
    POTATURA Guyot semplice.
    FITTEZZA D'IMPIANTO 5000 ceppi/Ha.
    GESTIONE DEL SUOLO inerbimento - non irrigato.
    TRATTAMENTI seguiamo le norme dell'agricoltura integrata a basso impatto ambientale.
    PIOVOSITÀ MEDIA 700 ml. ca.
    VITIGNO uve Cassina 100% (Vitigno Autoctono)
    PORTINNESTO 420A
    ANNO D'IMPIANTO 2009
    RACCOLTA manuale con cernita.
    EPOCA DI RACCOLTA inizio Settembre.
    PRODUZIONE UVA / RESA 2,5 T pari a ca 8 T uva = Hl 15 di vino.

    VINIFICAZIONE fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata, il mosto viene lasciato a contatto con le bucce per 10/15 giorni con due rimontaggi giornalieri. Svinato a mano prendendolo solo il mosto fiore di colo senza utilizzare il torchiato.

    ELEVAZIONE dopo la svinatura il vino viene messo in tonneaux esausti da 500 litri, in modo da effettuare battonage delle fecce nobili, operazione che aiuta ad estrarre dalle mannoproteine gli aromi e le particelle antiossidanti in esse contenute.

    IMBOTTIGLIAMENTO Giugno successivo alla vendemmia, segue un affinamento in bottiglia di 6/9 mesi.

    Abbinamenti Classici Suggeriti 🍷

    🦢 Collo di oca ripieno - La ricchezza delle carni grasse si sposa perfettamente con la struttura del vino.

    🐓 Cappone ripieno - Un classico delle feste che trova nel vino il compagno ideale per bilanciare i sapori intensi.

    🍗 Pollo alla cacciatora - La tradizione contadina incontra questo vitigno autoctono in un matrimonio perfetto.

    🥩 Spezzatino di manzo con piselli e patate - Il comfort food per eccellenza, dove la sapidità del vino esalta i sapori rustici.

    🧀 Risotto al formaggio di capra o all'Ossobuco - La cremosità si bilancia con la struttura tannica delicata.

    Proposte Creative 👨‍🍳

    🍄 Brasato al Barbera con funghi porcini - Un piatto che rispetta il territorio pavese e la gradazione alcolica importante.

    🐗 Cinghiale in umido con polenta - La selvaggina locale trova equilibrio perfetto con questo rosso strutturato.

    🫘 Cassoeula lombarda - Il piatto simbolo della regione si sposa magnificamente con un vino di carattere.

    🥘 Ossobuco alla milanese con risotto - Un grande classico che merita un vino altrettanto importante.

    🧀 Formaggi stagionati dell'Oltrepò - Gorgonzola DOP, Salva Cremasco per esaltare la territorialità.

    La chiave è rispettare la "spiazzante semplicità" del vino con piatti che abbiano personalità ma non sovrastino la sua eleganza rustica.

    Cucina Giapponese

    🥩 Wagyu Teriyaki glassato - La dolcezza del teriyaki bilancia l'alcolicità del vino, mentre la carne grassa si sposa con i tannini.

    🐙 Takoyaki con salsa tonkatsu - Le polpette di polpo fritte creano un contrasto interessante con la struttura del rosso.

    🍖 Yakitori di pollo con tare caramellato - La carbonizzazione e la glassa dolce-salata esaltano la complessità del vino.

    Cucina Cinese

    🦆 Anatra laccata di Pechino - La pelle croccante e il grasso dell'anatra richiedono la struttura di questo rosso importante.

    🍖 Maiale char siu glassato - La caramellizzazione del maiale si sposa perfettamente con la gradazione alcolica.

    🌶️ Mapo Tofu piccante con macinato - Il Sichuan pepper e la piccantezza trovano equilibrio nella sapidità del vino.

    Cucina Coreana

    🥩 Galbi (costine marinate) alla griglia - La marinatura dolce-salata e la cottura alla brace si sposano con i tannini.

    🍲 Kimchi jjigae con pancetta - Il fermentato piccante e il grasso della pancetta trovano equilibrio nel vino.

    Cucina Thai

    🍛 Massaman curry con manzo - Le spezie dolci e la carne brasata si bilanciano con la struttura alcolica.

    🐖 Moo ping (spiedini di maiale marinati) - La marinatura caramellata richiede un rosso importante.

    🌶️ Larb piccante con carne di manzo - L'acidità e le spezie si sposano con la sapidità del vino.

    Cucina Indiana

    🍛 Rogan Josh (agnello alle spezie) - Le spezie intense e la carne richiedono un vino strutturato.

    🐂 Beef Vindaloo moderatamente piccante - L'acidità del piatto si bilancia con l'alcolicità del vino.

    🍖 Seekh Kebab alla griglia - La carne speziata e grigliata trova nel vino il compagno perfetto.

    Profilo:

    Floreale 73%
    Fruttato 60%
    Mineralità 69%
    Corpo 68%
    Persistenza 80%
    • 18° gradi centigradi
    • 5/6 mila bottiglie annue
    • 14,5% gradazione alcolica

    Abbinamenti gastronomici

    Pollo alla cacciatora

    Brasato di manzo

    Formaggi stagionati

    Storia

    L'Azienda Montelio affonda le sue radici nel 1803, quando Angelo Domenico Mazza acquistò dalla Francia una proprietà sottratta al clero da Napoleone. Nel 1848, l'ing. Domenico Mazza introduce una bottiglia specifica per lo spumante, segnando un primato nell'Oltrepò Pavese. Oggi, dopo otto generazioni, l'azienda è guidata dall'ottava generazione con Edoardo e dalle sorelle Brazzola, mantenendo viva una tradizione bicentenaria che rappresenta una delle realtà vinicole più storiche del territorio.

    Filosofia

    Montelio è un'azienda vitale nel presente grazie ad una produzione vitivinicola che testimonia la vocazionalità dell'Oltrepò Pavese. Tutti i nomi scelti per i vini hanno un preciso riferimento al mondo Montelio: legati ai vigneti, alla storia o alla passione dei giovani per la fauna locale. L'azienda coniuga tradizione e innovazione, grazie alla passione e preparazione dei giovani che si muovono su nuovi mercati riscoprendo le tradizioni, rappresentando l'eccellenza di una terra vocata alla viticoltura.

    Territorio

    Situata a Codevilla, nell'Oltrepò Pavese, Montelio si estende su 78 ettari totali, di cui 30 coltivati a vigneto specializzato con circa 4800 ceppi per ettaro. Il paesaggio viticolo è tra i più belli del nostro Paese, caratterizzato da colline dolci e un microclima ideale. La cantina e l'infernot, risalenti al 1600, custodiscono al meglio i vini. Il territorio, baciato dal sole, esprime la massima vocazionalità dell'Oltrepò Pavese per la produzione di vini di qualità.

    Vino

    Da otto generazioni l'Azienda Montelio coltiva e vinifica le uve prodotte nei 28 ettari di proprietà. La produzione spazia dai rossi tradizionali alle bollicine di qualità, che l'azienda va riscoprendo dopo anni di tradizione. Le viti sono allevate principalmente a spalliera tradizionale con potatura a guyot e cordone speronato. Ogni vino racconta il territorio e la storia familiare, esprimendo l'autenticità e l'eccellenza dell'Oltrepò Pavese attraverso uve che crescono in un ambiente unico e privilegiato.

    In ogni scelta agricola e produttiva Montelio è sempre rimasta fedele al motto aziendale:
    Natura Docens – La Natura Insegna - scelto dal fondatore nell’800 e scolpito nello stemma ligneo tuttora visibile nell’antica tinaia.

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