Falò di ottobre 2019 COLLI TORTONESI - DOC ROSSO

    L'ultima volta che questo prodotto è stato aggiunto al carrello: 29/02/2024

    Falò di ottobre 2019 COLLI TORTONESI - DOC ROSSO

    “Un vino d’oro splendea nei bicchieri che ci inebriò
    l’amore, nei tuoi occhi neri,
    fuoco in una radura s’incendiò.”
                                 (A.Bertolucci)

    Il Falò di Ottobre è un vino rosso che proviene da pochi filari di uva a bacca rossa che solamente in alcune annate rarissime raggiungono il livello di maturazione ideale per dare origine a questo vino prodotto in quantità limitatissime.

    L'ultima volta che questo prodotto è stato aggiunto al carrello: 29/02/2024

    Recensioni (0)
    BONIFICO disponibile per
    acquisto da un solo venditore
    CARTE DI CREDITO e Bancomat
    anche per acquisti multi-venditore

    Scheda tecnica

    L'ultima volta che questo prodotto è stato aggiunto al carrello: 29/02/2024

    Uve a bacca rossa.

    Pozzol Groppo (AL). Vigna: Carlo Alberto

    Altitudine: 370-380 mt. Esposizione: est, nordest - Allevamento: Guyot - Conduzione: Biologico Olistico

    Vendemmia: Manuale in cassetta con selezione dei grappoli.

    Vinificazione: 20 giorni di macerazione sulle bucce, fermentazione spontanea con lieviti indigeni.

    Maturazione: 12 mesi sulle fecce nobili in vasca di acciaio.

    Affinamento: 24 mesi in botti di rovere francese da 500 litri di  media tostatura e grana fine per 24 mesi, single barrel. 24 mesi in  bottiglia

    Vista: Rosso rubino molto intenso con spiccati riflessi violacei, con l’invecchiamento tende al granato, brillante.
    Naso: Frutta rossa, ciliegia, marasca, amarena, tamarindo, lamponi, piccoli frutti di bosco. Leggero pepe, chiodi di garofano, cuoio, caffè, liquirizia, note balsamiche
    Bocca: Buon corpo, grande struttura, tannino presente e molto ben levigato, fine e persistente allo stesso tempo.lessi del vino.

    Abbinamenti

    PRIMI PIATTI 🍝

    🥟 Agnolotti al ragù di selvaggina: La pasta fresca ripiena offre una struttura che si abbina alla corposità del vino. Il ragù di selvaggina richiama le note speziate (pepe, chiodi di garofano) del vino, mentre la sua sapidità si equilibra con i tannini presenti.

    🍜 Tajarin al tartufo nero: Il tartufo nero ha aromi intensi e persistenti che dialogano con le note terrose e speziate del vino. La ricchezza del condimento (spesso burro o uovo) ammorbidisce i tannini.

    🍚 Risotto ai funghi porcini: I funghi porcini hanno note terrose e umami che si sposano con le note di cuoio e caffè del vino. La cremosità del risotto bilancia la tannicità, mentre la struttura del piatto regge bene la potenza del vino.

    🍝 Pappardelle al ragù di cinghiale: La selvaggina del cinghiale ha una struttura importante che regge i tannini. Le note selvatiche della carne si sposano con gli aromi complessi del vino.

    SECONDI PIATTI 🥩

    🍖 Brasato al vino rosso: La lunga cottura sviluppa sapori profondi e persistenti che si abbinano alla persistenza del vino. Le proteine della carne si legano perfettamente con i tannini, mentre le note di cottura richiamano gli aromi terziari del vino (cuoio, caffè).

    🥘 Stracotto di manzo: Come il brasato, offre una struttura importante e sapori persistenti. La morbidezza della carne bilancia i tannini, mentre il sugo di cottura richiama le note balsamiche del vino.

    🥩 Filetto di manzo ai funghi porcini: La carne rossa incontra perfettamente i tannini levigati. I funghi aggiungono note terrose che si sposano con gli aromi terziari del vino, creando un ponte aromatico perfetto.

    🐑 Costolette d'agnello alle erbe: La succulenza dell'agnello si sposa con la tannicità del vino. Le erbe aromatiche creano un ponte con le note balsamiche e speziate presenti nel bouquet.

    🦌 Selvaggina (cervo/capriolo) in umido: La struttura importante della selvaggina regge la potenza del vino. I sapori selvatici si sposano con le note speziate e di sottobosco (frutti rossi) del vino.

    FORMAGGI 🧀

    🧀 Castelmagno d'alpeggio stagionato: La stagionatura sviluppa sapori intensi e persistenti che reggono la struttura del vino. La sapidità del formaggio si equilibra con i tannini levigati.

    🔵 Gorgonzola naturale stagionato: La cremosità del formaggio ammorbidisce i tannini, mentre la sua potenza aromatica regge la struttura del vino. Le note piccanti del formaggio dialogano con le spezie presenti nel vino.

    🟡 Bra duro: La stagionatura lunga crea una struttura importante che si abbina alla potenza del vino. I cristalli di tirosina nel formaggio creano un'interessante texture che dialoga con i tannini.

    🧀 Toma piemontese stagionata: Gli aromi complessi sviluppati con la stagionatura si abbinano alle note terziarie del vino. La struttura compatta del formaggio regge bene la tannicità.

    PIATTI VEGANI 🌱

    ANTIPASTI 🥗

    🍄 Funghi porcini alla griglia con timo: Le note terrose e umami dei funghi dialogano con gli aromi terziari del vino (cuoio, caffè). La grigliatura crea una consistenza "carnosa" che regge i tannini.

    🥖 Crostini di pâté di lenticchie nere e tartufo: La consistenza ricca del pâté bilancia la struttura del vino, mentre il tartufo crea un ponte aromatico con le note speziate.

    PRIMI PIATTI 🍝

    🍚 Risotto al radicchio rosso e noci tostate: L'amarognolo del radicchio dialoga con i tannini del vino, le noci aggiungono grassezza che ammorbidisce la tannicità. Il colore rosso richiama anche visivamente il vino.

    🍜 Tagliatelle di castagne con ragù di funghi e tempeh affumicato: La pasta di castagne offre struttura e dolcezza che equilibra i tannini. Il tempeh affumicato aggiunge note che richiamano il caffè e il cuoio presenti nel vino.

    SECONDI PIATTI 🍖

    🌾 Seitan brasato al vino rosso con erbe aromatiche: La cottura lenta sviluppa sapori profondi simili a quelli della carne. Le proteine vegetali del seitan interagiscono con i tannini, mentre le erbe dialogano con le note balsamiche.

    🍄 Portobello ripieno di quinoa rossa e frutta secca: Il fungo portobello offre consistenza "carnosa", la quinoa rossa aggiunge struttura e la frutta secca richiama le note di sottobosco del vino.

    🥩 Spezzatino di jackfruit con funghi selvatici: Il jackfruit marinato e cotto lentamente sviluppa una consistenza simile alla carne sfilacciata. I funghi selvatici creano un ponte con le note terziarie del vino.

    PIATTI UNICI 🍽️

    🍆 Lasagna di melanzane grigliate con ragù di lenticchie: La stratificazione di sapori crea complessità che regge la struttura del vino. Le melanzane grigliate offrono note affumicate che dialogano con gli aromi terziari.

    🥧 Wellington vegano con funghi e spinaci: La pasta sfoglia crea struttura, i funghi offrono umami e gli spinaci aggiungono mineralità che dialoga con i tannini.

    FORMAGGI VEGETALI 🧀

    🥜 Formaggio stagionato di anacardi al pepe nero: La fermentazione degli anacardi sviluppa complessità aromatica, il pepe nero richiama le note speziate del vino.

    🔥 Formaggio affumicato di mandorle: L'affumicatura crea un ponte con le note terziarie del vino (cuoio, caffè), mentre la grassezza delle mandorle ammorbidisce i tannini.

    CONTORNI 🥬

    🍅 Caponata siciliana: La complessità di sapori (agrodolce) crea un interessante contrasto con il vino. Le melanzane offrono una consistenza "carnosa".

    🍄 Funghi trifolati con timo e aglio nero: L'aglio nero fermentato sviluppa note balsamiche che si sposano con quelle del vino, i funghi aggiungono umami.

    L' azienda si distingue per un approccio olistico alla produzione dei propri vini, che si fonda su una visione integrata e rispettosa della natura. 

    Ecco come seguo i principali concetti olistici che guidano la mia attività con I Carpini:

    1. Rispetto per la biodiversità: Mi impegno a promuovere un equilibrio naturale nel vigneto, preservando flora e fauna locali per garantire la sostenibilità dell’ecosistema.

    2. Viticoltura biologica: Utilizzo solo metodi di coltivazione biologici, evitando pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici, per proteggere la salute del suolo e delle piante.

    3. Approccio ciclico: Seguo i ritmi naturali delle stagioni e i cicli lunari per le attività di potatura, raccolta e vinificazione, rispettando la natura.

    4. Valorizzazione del territorio: Riconosco il "terroir" come elemento essenziale, rispettando le caratteristiche uniche del terreno e del microclima locale per esprimere al meglio i vini.

    5. Gestione olistica del vigneto: Ogni mio intervento è volto a migliorare l’armonia complessiva della vigna, prestando attenzione alla crescita delle piante e al bilanciamento naturale del vigneto.

    6. Interventi minimi in cantina: In cantina riduco al minimo gli interventi, per permettere al vino di esprimere appieno le caratteristiche naturali dell’uva e del territorio.

    7. Energia sostenibile: Utilizzo energie rinnovabili e tecniche a basso impatto energetico per limitare la mia impronta ecologica.

    8. Fermentazioni spontanee: Preferisco usare lieviti indigeni, senza aggiungere lieviti selezionati, per rispettare l’identità autentica del vino e la sua naturale evoluzione.

    9. Uso consapevole dell’acqua: Gestisco con attenzione le risorse idriche, implementando tecniche che riducano lo spreco e conservino questa risorsa vitale.

    10. Equilibrio tra uomo e natura: Lavoro costantemente per mantenere un equilibrio armonioso tra me, le piante e l’ambiente, riconoscendo l’interdipendenza di tutti gli elementi.

    Questo approccio olistico, che abbraccia tanto la coltivazione quanto la trasformazione e gestione, è al centro della mia filosofia con I Carpini, con l’obiettivo di produrre vini che siano espressione autentica della terra e del rispetto per la natura.

    Vin de Garage, non ci sono regole.

    Le uve raccolte riescono a malapena a riempire solo un barile, praticamente un vino da garagista, e per cui non ci sono regole specifiche, ogni annata è diversa. Solo il vino nel suo intimo processo evolutivo mi suggerisce quando essere imbottigliato e quando essere messo in commercio.

    Degustando questo vino, i sentori tipici del varietale, ben presenti, si avvertono con decisione e al contempo l’esperienza si arricchisce percorrendo spazi sensoriali inconfondibili che svelano il territorio e la sua complessa matrice di suolo, clima, acqua e aria. Falò di Ottobre è per chi vuole qualcosa di sempre nuovo e difficilmente reperibile, prezioso. È il vino che mi piace portare con me quando ricevo un invito ad una serata speciale, dove si respira aria di romanticismo.

    Profilo:

    Floreale 81%
    Fruttato 60%
    Mineralità 60%
    Corpo 85%
    Persistenza 90%
    • 18° gradi centigradi
    • solo 598 bottiglie annue
    • 12,5% gradazione alcolica
    • Annata 2018

    Abbinamenti gastronomici

    Tagliolini con ragù di lepre

    Filetto di maiale

    Formaggi di media stagionatura

    Approccio Olistico

    Il vignaiolo olistico vede la vigna come una piccola parte di un più ampio ecosistema dentro il quale ogni elemento vive in simbiosi ed armonia con l’altro. Per essere vignaio olistico, ho scelto Pozzol Groppo, un piccolo paese rurale sull’Appennino tortonese perché inserito in un contesto di rara incontaminazione, che mi permette di prendermi cura di tutti gli elementi che compongono l’ecosistema: non solo la flora e la fauna ma anche aria, terra e acqua, rispettando la biodiversità.

    Il vino non ha fretta

    Non nasco vignaiolo ma per scelta è diventata la mia vita. Dalla frenesia dei tempi moderni nella quale sono cresciuto e dove mi sono formato, ho imparato quanto sia fondamentale per un vignaiolo saper osservare, attendere vigilando con attenzione tutto ciò che ci circonda: la natura”

    Vigna Biologica

    Le caratteristiche del territorio rendono unica la nostra vigna biologica. Il nostro territorio presenta un terreno molto articolato, con significative variazioni sia nella composizione del suolo che nelle pendenze ed esposizioni, nonché falde acquifere sotterranee. 
Nel terreno della vigna biologica si alternano stratificazioni di argilla e calcare fossile, molto importanti per la vitalità del corpo dei vini, e con presenza di gesso e pietra arenaria che contribuiscono a conferire eleganza e longevità.

    I nostri vitigni

    Seguendo lo stesso criterio d’integrazione nell’ecosistema, la scelta più coerente e logica è stata sin da subito quella di mettere a dimora i vitigni autoctoni più affini: Barbera, Timorasso, Albarossa. Per i vitigni, non potevo trascurare il mio lato ludico e bambino, e quindi non ho resistito e ho piantato alcuni filari di Cabernet Sauvignon e Merlot, per giocare e vedere come il terroir avrebbe potuto influire su di loro.

    Vignaiolo Naturale è colui che rispetta il territorio e si adopera per esaltarne le caratteristiche.
    A tal fine, il Vignaiolo deve saper osservare, interpretare e ascoltare la natura

    Recensioni

    Nessuna recensione dei clienti per il momento.

    Scrivi la tua recensione
    Falò di ottobre  2019 COLLI TORTONESI - DOC ROSSO

    Altri prodotti della stessa azienda:

    I clienti che hanno comprato questo prodotto hanno anche comprato:

    16 altri prodotti nella stessa categoria: