Santa Margherita di Roncà.
Il vigneto La Bustiera sorge su un terreno basaltico argilloso di origine vulcanica, con esposizione a sud, situato in collina a 380 metri sul livello del mare. La densità di impianto è di 4.000 viti per ettaro, allevate secondo il sistema della pergola vicentina aperta. Ogni pianta presenta un carico di 18 gemme, per una resa complessiva di 100 quintali per ettaro. La coltivazione prevede concimazioni scarse e il diradamento dei grappoli in eccesso.
La vendemmia si svolge nel mese di ottobre.
Per quanto riguarda la vinificazione, il processo prevede una pressatura soffice delle uve, seguita da una sedimentazione statica a bassa temperatura e inoculo sul limpido mediante lieviti selezionati. La presa di spuma avviene con metodo Charmat, con un affinamento sui lieviti per un periodo di 3-4 mesi.
La fermentazione si svolge in vasche di acciaio a una temperatura controllata tra i 10° e i 12°C, con una durata complessiva di 30 giorni. Non viene indicata alcuna durata per la macerazione. Dopo la fermentazione, il vino matura per 3-4 mesi in autoclave, per poi essere imbottigliato nel mese di marzo dell'anno successivo alla vendemmia.
Il vino presenta caratteri organolettici distintivi, mostrando un colore giallo paglierino carico, accompagnato da un perlage fine e persistente.
Al naso si rivela intenso e fruttato, mentre al palato offre un sapore pieno, armonico e persistente. Possiede una buona capacità di invecchiamento che si attesta sui 3-4 anni. Si tratta di un tipico spumante da aperitivo, che si dimostra ottimo anche a tutto pasto. Si abbina perfettamente con alcuni piatti vicentini come le frittelle salate di fiori di zucca, la polenta accompagnata da salame cotto, o un crostino con crema di scalogno e sopressa vicentina DOP.
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Ecco alcuni abbinamenti inediti.
1. Capesante scottate con crema di sedano rapa e chips di topinambur
2. Tartare di ricciola con lime, finocchietto selvatico e granella di pistacchio
3. Fiori di zucca ripieni di mousse di baccalà mantecato e polvere di olive nere
4. Risotto al limone con gamberi rossi crudi e polvere di liquirizia
5. Tortelli di burrata con pesto di zucchine e fiori di borragine
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Per quanto riguarda la cucina orientale, questo spumante fruttato e persistente si abbinerebbe bene con:
- Cucina giapponese: tempura leggera di verdure e gamberi, sushi con pesce bianco, tataki di tonno
- Cucina thai: insalata di papaya verde (som tam) poco piccante, spring rolls, pad thai con gamberi
- Cucina cinese: dim sum al vapore, anatra laccata, piatti a base di tofu e funghi
- Cucina indiana: samosa vegetariani, tandoori di pesce, butter chicken (meno speziato)
La freschezza e la vivacità del perlage aiuterebbero a bilanciare i sapori umami e leggeri della cucina asiatica, mentre la struttura piena del vino sosterrebbe bene anche piatti più elaborati.①