Monferrato, precisamente a San Marzano Oliveto (AT)
I terreni nel Monferrato, in particolare nella zona di San Marzano Oliveto (AT), sono noti per la loro composizione ideale per la viticoltura, grazie a un mix di argilla, sabbia e calcare, definito "medio impasto". Questo tipo di suolo contribuisce a un buon drenaggio dell'acqua e alla capacità di trattenere i minerali necessari per la crescita ottimale della vite.
Il microclima temperato della zona, con escursioni termiche tra giorno e notte, favorisce la maturazione equilibrata delle uve, permettendo di sviluppare una complessità aromatica unica. La presenza di colline ben esposte ai raggi solari, con altitudini moderate, garantisce inoltre una crescita vigorosa della vite, particolarmente adatta alla coltivazione di vitigni autoctoni come Barbera, Moscato e Dolcetto.
La particolare composizione calcarea dei terreni è un fattore chiave che influisce positivamente sulla mineralità dei vini della zona, conferendo loro freschezza e longevità.
La vinificazione, che include una prolungata macerazione sulle bucce, è seguita da un periodo di affinamento di almeno 36 mesi in botti di rovere francese di alta qualità, consentendo così al vino di raggiungere la piena maturità.
Questo vino è il risultato di una selezione rigorosa delle uve in vigna e di una vendemmia tardiva, finalizzata a massimizzare la concentrazione.
Caratterizzato da un colore rosso profondo con sfumature violacee, offre un bouquet ricco con sentori di amarena, caffè e cacao. Al palato si rivela corposo, austero e vellutato, con un finale lungo e setoso.
Si accompagna ottimamente a piatti ricchi di carne, selvaggina, formaggi stagionati e erborinati.
ABBINAMENTI
Un Brasato al Barbera: un classico piemontese che si sposa perfettamente con la struttura del vino. La carne, cotta lentamente nello stesso Barbera, assorbirà i sapori del vino creando un connubio perfetto.
Costolette di agnello con crosta di erbe e riduzione di Barbera: la ricchezza dell'agnello e l'aromaticità delle erbe si abbinano bene con il corpo del vino, mentre la riduzione crea un ponte gustativo.
Pappardelle al ragù di cinghiale: la selvaggina, suggerita nelle note di abbinamento, si sposa perfettamente con questo piatto. La pasta fresca e il ragù ricco complementano la struttura del vino.
Filetto di manzo al pepe verde con patate tartufate: la carne rossa si abbina ottimamente con il Barbera, mentre il pepe verde richiama le note speziate. Le patate tartufate aggiungono un tocco di lusso che si sposa con l'austerità del vino.
Anatra all'arancia con contorno di radicchio grigliato: la ricchezza dell'anatra si abbina bene con il corpo del vino, mentre l'arancia richiama le note fruttate. Il radicchio grigliato aggiunge una nota amara che contrasta piacevolmente.
Tagliere di formaggi stagionati e erborinati: come suggerito nelle note di abbinamento, un assortimento di formaggi come il Castelmagno, il Gorgonzola piccante, il Parmigiano Reggiano 36 mesi e il Roquefort creerebbe un'esperienza gustativa interessante con il vino.
Stufato di capriolo con polenta taragna: questa selvaggina ricca si sposa perfettamente con il corpo e l'austerità del vino. La polenta taragna aggiunge una nota di comfort che bilancia il piatto.
Tagliata di piccione con salsa ai mirtilli e purè di sedano rapa: la carne del piccione, leggermente selvatica, si abbina bene con il vino strutturato. La salsa ai mirtilli richiama le note fruttate del vino, mentre il purè aggiunge cremosità.
Risotto al Castelmagno con riduzione di Barbera e scaglie di cioccolato fondente: questo piatto audace unisce il formaggio stagionato, perfetto per il vino, con una riduzione dello stesso Barbera. Le scaglie di cioccolato richiamano le note di cacao presenti nel vino.