Montepulciano 60% Cabernet Sauvignon 40 %
Comune di Montegiorgio - Fermo.
Esposizione: sud, sud-ovest.
Altitudine: 250/350 m sul livello del mare
Tipologia terreno: Sciolto, arenaria, calcare, ciottoli alluvionali, sabbia e limo.
Superficie: 0,7 Ha in affitto. Vigneto di circa trent'anni in produzione, 1,5 Ha di proprietà non ancora in produzione.
Sistema di allevamento: Cabernet, guyot e Montepulciano cordone speronato monolaterale.
In vigna , inerbimento e trinciatura periodica, nel sottofila zappettatura e sfalcio delle infestanti manuale. Nessun intervento chimico, trattamenti a base di rame e zolfo.
Gestione del vigneto prettamente manuale, compresa la cimatura, diradamento dei grappoli nella prima decade di Agosto e selezione dei grappoli in vendemmia. Raccolta in cassette forate, e permanenza di una notte in cella frigorifera.
In Cantina: pigiadiraspatura delle uve, direttamente sopra ai fermentini, senza uso di pompe per il pigiato.
Fermentazione spontanea con lieviti indigeni.
Svinatura a caduta per sollevamento contenitore senza uso di pompe .
Affinamento in barriques per 48 mesi e poi circa 12 mesi in bottiglia.
Il vino non è né filtrato, né chiarificato.
Si consiglia di lasciare ossigenare il vino per 15/20 minuti per apprezzarne le caratteristiche.
Il colore risulta rosso tendente al violaceo, intenso e profondo.
Al naso ha ampi profumi primari di banana e vaniglia, seguiti da frutti rossi e sottobosco, tabacco, cuoio e spezie orientali.
E' un vino bilanciato al gusto, molto lungo in bocca. I suoi tannini delicati ma allo stesso tempo ben definiti sono quasi masticabili.
ABBINAMENTI
Tagliatelle al ragù di cinghiale: un piatto corposo e saporito, dove la selvaggina si armonizza con i tannini del vino, mentre il ragù risalta la persistenza e le note speziate del Montepulciano e del Cabernet.
Agnello in crosta di erbe aromatiche e spezie orientali: l'agnello ben si lega ai profumi di cuoio e spezie orientali del vino, mentre la crosta alle erbe e spezie aggiunge un contrappunto aromatico che amplifica la complessità dei profumi al naso.
Guancia di manzo brasata al vino rosso con polenta taragna: una preparazione lenta e strutturata che permette di apprezzare la morbidezza dei tannini e la lunghezza del vino. La polenta rustica, dal sapore rotondo, si accompagna bene alla profondità del gusto.
Risotto ai porcini e fonduta di Parmigiano Reggiano: un risotto cremoso con porcini per richiamare il sottobosco e una fonduta di Parmigiano per aggiungere una nota sapida, capace di sostenere e bilanciare la morbidezza e la struttura del vino.
Formaggi stagionati o erborinati: una selezione di formaggi a pasta dura, come il pecorino toscano stagionato, o un gorgonzola naturale, si sposa bene con i tannini masticabili e la persistenza del vino, enfatizzando le sue note di tabacco e cuoio.
Cucina giapponese
Yakitori di pollo alla griglia con salsa teriyaki: il sapore affumicato della griglia e la dolcezza umami della salsa teriyaki si armonizzano con i tannini del vino e le sue note di tabacco e frutti rossi.
Wagyu o manzo alla griglia: se preparato con una marinatura leggera di salsa di soia e spezie, il wagyu esalta le caratteristiche vellutate e corpose del vino, mentre i grassi della carne ammorbidiscono i tannini.
Cucina cinese
Maiale in agrodolce: la combinazione di dolce e acido crea un contrasto interessante con il vino, che, grazie alle sue note fruttate e speziate, aggiunge profondità al piatto senza perdere equilibrio.
Anatra alla pechinese: l'anatra arrosto e la croccantezza della pelle, insieme alla salsa di hoisin leggermente dolce, si sposano perfettamente con le note di frutti di bosco e il corpo strutturato del vino.
Cucina coreana
Bulgogi: la carne di manzo marinata in salsa di soia, zenzero, aglio e sesamo si abbina alla ricchezza e complessità aromatica dell'Ap+ 2018, creando un mix armonico tra il dolce e il salato che valorizza le sfumature del vino.
Costine di maiale alla griglia (Galbi): il gusto intenso delle costine condite con salsa di soia e spezie orientali richiama i sentori di cuoio e tabacco del vino, in un abbinamento che valorizza la lunghezza e i tannini delicati del Montepulciano e Cabernet.
Cucina vietnamita
Bo Luc Lac (manzo “scosso”): il manzo saltato rapidamente con salsa di soia, pepe nero e cipolle, con un accompagnamento di riso, si abbina bene alle note speziate e fruttate del vino, creando un’armonia interessante tra sapori terrosi e leggermente piccanti.
Pho Bo: un brodo di manzo con spezie come anice stellato e cannella, insieme a tagli di carne succulenti, può essere un abbinamento insolito e piacevole, con il vino che esalta le spezie e aggiunge rotondità ai sapori.
Cucina indiana
Agnello al curry con spezie: un piatto come il Rogan Josh o l’agnello Korma, che presenta spezie come cumino, cardamomo e coriandolo, si armonizza con le note di spezie orientali e il carattere deciso del vino, bilanciando i tannini con la struttura ricca del curry.
Pollo Tikka Masala: il pollo grigliato con yogurt e spezie servito in una salsa cremosa di pomodoro trova un equilibrio interessante con il vino, che, grazie alla sua struttura e alle note speziate, riesce a sostenere la complessità del piatto.
Questi abbinamenti permettono di esplorare le diverse sfaccettature del vino Ap+ 2018 in contesti di sapori asiatici complessi e variegati.